Piano marketing – Le principali tipologie

tipologie di piano compensi

Quando veniamo contattati dai promotori di una nuova azienda, la frase più ricorrente che sentiamo è : “Abbiamo il miglior piano compensi”.

Potremmo già fare delle obiezioni, sottolineando che si tratta di un concetto soggettivo, ma passiamoci sopra. A mio avviso, sostanziali innovazioni, da 50 anni a questa parte, non sono state ancora introdotte.

Possiamo elencare le tipologie di PMK all’interno di quattro categorie., anche se, le nuove aziende, per essere competitive sul mercato del Network Marketing, devono per forza di cose inserire dei bonus che li differenziano dalla concorrenza, ma si tratta appunto di bonus, non di una nuova tipologia di piano marketing.

Vediamo insieme quali sono i sistemi più famosi ed utilizzati :

Unilevel

Si tratta della forma più antica di piano compensi, secondo il quale, il distributore dovrà preoccuparsi di sponsorizzare esclusivamente sulla sua prima linea, senza alcun limite di espansione orizzontale, per poi andare a spronare la sua downline a fare altrettanto, visto che le commissioni saranno calcolate anche su alcuni livelli in profondità, di solito 6 o 7.

Il piano compensi Unilevel ha due vantaggi sostanziali

  • è molto facile da capire e quindi da spiegare, a vantaggio di una maggiore duplicazione
  • le qualifiche per ricevere le commissioni si raggiungono senza particolari difficoltà

unilevel

Di contro, appare evidente come una struttura costituita con questo tipo di piano marketing tenda a sfavorire il gioco di squadra, mettendo tutti i distributori in concorrenza tra loro. Non sono rari i casi in cui, durante i meeting di presentazione, gli incaricati delle aziende che adottano questa tipologia di piano marketing, cerchino di “fregare” gli ospiti ai loro colleghi.

Scalare  con rottura (Stairstep breakaway)

Fortemente correlato con l’Unilevel, il piano scalare con rottura, prevede la sponsorizzazione solo a livello orizzontale, con percentuali sulla prima linea che andranno a diminuire, in maniera più o meno drastica, non appena i diretti raggiungeranno una determinata qualifica.

Per non far si che lo sponsor abbandoni la downline che raggiunge il breakway, una percentuale del payout generale viene comunque  garantita, fino a un massimo di tre o quattro livelli in profondità.

breakway a scalare

Un esempio ci aiuterà a chiarire le idee. Supponiamo che Francesco sia lo sponsor di Giorgio, sul quale guadagna il 25% di commissioni. Nel momento in cui Giorgio raggiunge la qualifica che lo sdogana dallo sponsor, l’azienda abbasserà di netto quel 25% per Francesco, portandolo non a zero, ma comunque non oltre il 5%.

Questa tipologia di piano marketing è tipica delle aziende più anziane, come ad esempio Amway, Forever Living e Herbalife.

Sistema Binario

Di recente introduzione, il piano binario prevede la possibilità di sponsorizzare solamente due persone in prima linea, creando due rami (o appunto binari) dai quali si svilupperà tutta la nostra organizzazione. Generalmente le aziende che utilizzano questo piano compensi, pagano le commissioni, generate dalla rete, solamente sul binario debole o al massimo introducendo dei bonus che stabiliscono delle percentuali minime sulla gamba forte, a condizione di aver raggiunto un determinato fatturato sulla “weak leg”.

Una caratteristica molto interessante del sistema binario è il cosiddetto spillover, ossia il vedersi crescere la propria struttura anche stando completamente fermi, questo perché l’upline ha interesse a sviluppare la propria organizzazione, andando a inserire persone che il sistema collocherà automaticamente nel primo spazio libero del binario. Lo spillover va interpretato come un incentivo a sviluppare la propria gamba debole visto che l’altra, in teoria, dovrebbe andare avanti da se.

sistema binario

A prima vista potrebbe sembrare il piano compensi perfetto, tuttavia il binario presenta delle insidie non indifferenti. In primo luogo, visto che si sviluppano strutture molto grandi, per mantenere il sistema stabile e sostenibile, le commissioni di base calcolate sulla singola downline sono generalmente molto basse, ne consegue che per avere un fatturato importante sì deve comunque sponsorizzare in maniera aggressiva o comunque incentivare la propria squadra a creare dei volumi degni di nota. Inoltre, sempre come conseguenza della maestosità della struttura, i rapporti con i membri del proprio team sono difficili se non impossibili, il che lo rende abbastanza esposto a improvvisi cali di fatturato. Sappiamo bene che nel Multilevel Marketing se le persone non guadagnano, abbandonano il business molto presto, esponendo la rete a pericolosissimi rischi di crollo.

Matrice

Tipica dei piani di accumulo, la matrice  è una rappresentazione grafica di una struttura da riempire per ottenere una gratificazione. Esistono molte tipologie di matrici, a seconda dal numero posizioni che la compongono il discorso cambia.

La matrice 2×2 è la più conosciuta, personalmente l’ho incontrata in Goldbex, abbiamo due persone sul primo livello, che sono i nostri diretti, e due livelli di profondità. Teoricamente una volta trovati le nostre due prime linee, abbiamo finito il lavoro, in quanto basterebbe che queste due persone facciano altrettanto, per ottenere la remunerazione che l’azienda ci ha garantito. Se invece abbiamo proposto il business a due amebe, l’attività da svolgere si complica e dovremo ricercare altre quattro persone per chiudere il 2×2.

Sempre rimanendo nel settore dei piani di accumulo oro, mi viene in mente il “tavolo” di Emgoldex, che in sostanza non è altro che una matrice 2×3. Chi entra in questo sistema dovrà inserire necessariamente due persone, preferibilmente attive in quanto i livelli da riempire sono tre, quindi un totale di 16 posizioni nella matrice (2³ = 16).

matrice

Una volta completate queste matrici non ci sono obblighi, si può andare a casa a godersi il premio, rifare lo stesso giro, oppure passare al livello superiore, una matrice dalle stesse dimensioni, ma con costi e guadagni più importanti.

Sistemi più complessi li possiamo trovare in alcune aziende italiane, ad esempio ho visto una matrice 5×9, quella di Frasi Future, dove ci sono nove livelli di profondità, dove al massimo si possono collocare 5 incaricati. Facendo un po’ di conti, si dovrebbe avere una struttura di quasi 10 milioni di persone per raggiungere il livello massimo, quindi appare evidente che in una situazione del genere l’azienda paghi comunque le commissioni prima del completamento della matrice e inserisca delle qualifiche per incentivare sia la upline che la downline ad una collaborazione comune.

5 opinioni su Piano marketing – Le principali tipologie

  1. filippo
    1 anno fa

    Potreste indicarmi qualke sistema con cui lavorare bene e guadagnare realmente? Anche un network oppure un multilivello,, l’importante è guadagnare e stare bene .
    buongiorno

    1. Max
      7 mesi fa

      Secondo la mia esperienza il binario con spilower è il migliore, sempre ammessa la coerenza, la,lealtà, l’etica della up line.
      Purtroppo nel network marketing non facile da trovare….
      Io comunque mi trovo bene anche a distanza di alcuni anni.

    2. Carlo
      6 mesi fa

      Se devi scegliere un network prendi la numero 1 e quella che da garanzie di successo se vengono seguiti i consigli passo passo, il piano di marketing funziona ,sono 60 anni con più di 3milioni di incaricati in tutto il mondo se vuoi saperne di più rilascia un commento e sarò lieto di darti tutte le informazioni

      1. giovanni
        4 mesi fa

        Vorrei approfondire l’argomento se non ti dispiace, per capirne di più.
        Dal commento mi sembri preparato.
        Grazie

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