Il network marketing è una truffa

Il network marketing è una truffa

Il Network marketing è una piramide, è una truffa, guadagna solamente chi entra per primo… Affermazioni del genere riempiono il web. Come mai tanti detrattori di questo modello di distribuzione? Proviamo ad analizzare chi sono queste persone che pubblicano contenuti del genere.

La prima categoria che incontriamo sono gli stessi networker. Aprono un blog, cominciano a pubblicare articoli e a un certo punto sentono il bisogno di un coinvolgimento maggiore dei loro lettori. Bisogna fare un post rilevante, qualcosa che vada a scuotere le coscienze e sviluppare una discussione.

Non sottovalutiamo neanche il fatto che l’Italia è un paese scettico, abituato a lasciare andare le cose così come stanno, per cui se c’è un’opportunità di guadagno bisogna sperare che sia una truffa, per non muovere il sedere dal divano.

Il webmaster conosce l’utente medio, sa che una delle prime ricerche che compie la persona a cui è stata proposta l’opportunità, serve a confermare i suoi dubbi. Quindi in questo caso si tratta di un escamotage per attirare traffico e quindi potenziali collaboratori.

Abbiamo poi una seconda categoria di articolisti, gli scettici, coloro i quali vedono il marcio dappertutto, probabilmente non hanno mai fatto nessun network nella loro vita, ma è contrario a quanto hanno imparato e quindi non va bene. Si guadagna, anche bene, quindi è una truffa.

Il mio preferito è sicuramente il fallito, non me ne vogliate, prendiamo il termine nella sua accezione più nobile, colui che ci ha provato, non ha mosso un dito e i risultati sono stati proporzionali al suo sforzo. Dopo essersi riempito casa di beveroni, cosmetici e profumi, ha chiuso il suo codice, ci ha rimesso dei soldi e per questi motivi ha marchiato il network marketing come una truffa.

Io lo dico sempre, se una persona non fa niente, il risultato sarà zero. Non si tratta di scaricare camion di mattoni, bisogna solamente parlare con le persone, ascoltare chi ha più esperienza, assimilare i concetti e trasmetterli alla nostra downline.

Siete consapevoli che non siete in grado di fare quest’attività ma che qualcuno vi aiuterà ad imparare? Non partiamo prevenuti, quando avete trovato il vostro primo impiego, vi hanno programmato con un impianto nel cervello, stile Matrix?

C’è sempre da imparare, e nelle strutture serie c’è sempre qualcuno disposto ad insegnare. Nel network che faccio io, c’è una persona straordinaria, si chiama Valerio Landi, ha fatto dei numeri impressionanti e ora è Executive Trainer di Synergy Worldwide Italia.

Nessuno sarà lasciato solo, non andremo ad alimentare le fila dei detrattori del Network Marketing. Che sono e rimangono una minoranza, perché guarda tu stesso come stanno realmente le cose!
Fatturato mondiale network marketing 2013

Network marketing e piramidi

Non voglio fare network marketing perché in Italia è difficile, preferisco aderire al nuovo business che ha appena aperto e che viene dal Brasile.

Tante persone con cui ho parlato, da quando mi occupo di network marketing, quando propongo l’attività, mi dicono frasi del genere… Sapete perché preferiscono queste tipologie di business online?

Da qualche anno vanno molto di moda queste aziende che nel loro piano marketing inseriscono una voce che dà diritto a un fisso mensile o settimanale, stiamo parlando del passivo.

Tutti lo sanno ma nessuno vuole ammettere che questo passivo arriva dalle quote dei nuovi iscritti. Ho già parlato in precedenza della legislazione che abbiamo in Italia, quindi non credo ci sia bisogno di sottolineare che questi sistemi sono illegali.

Oltretutto si corre un bel rischio, la durata media di una piramide è di qualche mese, raramente raggiunge i due anni di attività, prima o poi il sistema collassa per mancanza di nuovi investitori, oppure intervengono le autorità giudiziarie che bloccano il giochino.

Se aderisci troppo tardi, il rischio di perdere i tuoi soldi è molto alto, ma anche se sei stato più scaltro e sei entrato all’inizio, devi essere consapevole che stai arrecando un danno ad altre persone, che potrebbero anche denunciarti, o per lo meno perdere la loro fiducia in te e quindi la tua attività non è destinata a perdurare.

Come possiamo distinguere un’azienda seria di network marketing da uno schema Ponzi?

Differenze tra una piramide e il MLM

In primo luogo verifichiamo il prodotto, ci deve essere, deve essere di qualità e deve avere un mercato. Se nelle condizioni di adesione, capiamo che una volta fatto il pagamento, non riceviamo nulla di fisico in cambio, non è un buon segnale.

I guadagni maggiori si basano sul mero reclutamento di altre persone? È uno schema Ponzi!

Ricordati che siamo in Italia dove l’attività di network marketing è regolata dalla legge 173/2005, che ci dice che i profitti maggiori devono provenire dalla vendita di un bene o servizio.

Sono molto sensibile su questo tema, è vero, fare network in Italia non è facile, siamo un popolo molto diffidente e il proliferare di queste piramidi non aiuta di certo. Mi fanno troppo rabbia alcuni promoter su Facebook che si spacciano per networker, si riempiono la bacheca di immagini di Kiyosaki, sulla libertà finanziaria e quant’altro e poi promuovono 4/5 business al mese, tutti completamente illegali.

Telexfree piramideIl caso più recente è Telexfree, tutti bene o male lo conoscono, il promoter pagava una quota d’iscrizione, che costava 289$ o 1375$, a seconda del pacchetto scelto e il guadagno maggiore veniva dalla pubblicazione di annunci pubblicitari su siti internet di scarso valore. Un’attività che qualunque bot avrebbe potuto fare. Inoltre con la qualificazione sul piano binario, si aveva diritto ai bonus sulla rete.

Un bel giochino, che è durato anche tanto, fino a quando non è intervenuta la SEC che ha imposto il cambio del piano marketing, eliminando, di fatto, il passivo, questo ha gettato nel panico tutti gli “investitori” che hanno cominciato a prelevare i guadagni a tutta birra. Il sistema è collassato, Telexfree ha fatto domanda di fallimento, ma nel frattempo erano già scattate le indagini da parte dello Stato del Massachusetts.

E i promoter come l’hanno presa? Le solite giustificazioni, chi entra deve essere consapevole del rischio, siamo tutti adulti e vaccinati, e compagnia cantando, per poi passare a pubblicizzare un programma simile ma più giovane! Telexfree era un Ponzi, ma questo no….

Ragazzi, siamo in Italia, non a Rio de Janeiro, il network marketing che scegliete deve essere in regola con la legge italiana! Non pescate nel torbido!

Come dice don Failla nel suo libro, “La presentazione 45 secondi” questi sistemi illegali si spacciano per Multilevel marketing, possono avere il Multilevel, ma mai il Marketing.

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