Trading con il calendario economico

calendario economico

Il calendario economico è uno dei migliori amici del trader. Se credi che un minuto in più o uno in meno, non facciano differenza durante una seduta di trading, stai sbagliando, perché quel minuto potrebbe essere decisivo a ridosso di un market mover importante.

Che cos’è il Calendario Economico? È uno strumento molto utile che mostra gli eventi economici in programma.

Questi possono essere di varia natura, la conferenza stampa del governatore di una qualsiasi Banca Centrale o la pubblicazione di dati relativi alla situazione economica di una nazione, come le richieste di sussidi alla disoccupazione, le scorte di petrolio o di gas naturale o le stime sull’inflazione.

Il Forex è il mercato delle valute e i tassi di cambio sono fortemente influenzati dalla situazione finanziaria delle nazioni, per questo motivo nel calendario economico ogni giorno abbiamo diversi eventi che possono influenzare il mercato.

Per fortuna abbiamo la possibilità di sapere quando la notizia sarà resa pubblica e gestire di conseguenza le nostre operazioni.

Ogni evento segnato sul calendario economico è classificato a seconda dell’impatto atteso sul mercato, possiamo avere eventi contrassegnati come “Basso”, che di solito riguardano economie minori o che comunque non vanno a influenzare tutte le valute. Ci sono poi market mover con la dicitura “Medio” per i quali è consigliabile operare con una discreta cautela e infine gli eventi ad alto impatto, che fanno letteralmente impazzire il mercato nel momento in cui sono pubblicati.

L’evento più atteso dal mercato Forex è la pubblicazione dei Nonfarm Payrolls, la variazione delle buste paghe nei settori produttivi americani, escluso quello agricolo. Il Forex è tutto incentrato sul dollaro e questo dato misura lo stato di salute dell’economia statunitense e ogni primo venerdì del mese, alle nostre ore 14.00, è meglio rimanere alla finestra se non si vuole correre il rischio di brutte sorprese. Se si hanno già operazioni in piattaforma si deve comunque impostare uno stop loss relativamente largo per evitare che sia preso durante l’alta volatilità che i Nonfarm Payrolls generano su tutte le coppie valutarie.

Nel calendario economico, per ogni evento, oltre all’impatto atteso, abbiamo altri due tipi di dati: la rilevazione precedente e la previsione degli analisti. Nel momento della pubblicazione, se il dato reale si distacca molto da questi due valori, soprattutto dalle previsioni, i grafici cominciano a impazzire. A mercato entrano speculatori che provano a prendere un profitto sfruttando il momento d’incertezza mentre chi è già dentro ha due possibilità; sperare che lo stop loss non venga toccato o chiudere l’operazione aspettando che il mercato sconti la notizia. In ogni caso, la liquidità immessa nel mercato in questi momenti è spaventosa.

Gestione del rischio con il calendario economico

Durante il weekend, se il tuo broker ti permette di accedere alla piattaforma, controlla la tua Watchlist a bocce ferme, segnando per bene tutti i supporti e le resistenze alla ricerca di possibilità operativa e verifica se l’eventuale operazione è compatibile con il calendario economico. Mi spiego meglio: se identifichi la possibilità di acquisto sul cambio GBP/USD che si trova a ridosso di un livello importante, ma controllando sul calendario economico riscontri che nella settimana a venire è previsto l’annuncio dei tassi d’interesse della Banca Centrale d’Inghilterra, allora forse è il caso di cercare la stessa possibilità operativa sull’eurodollaro. Possiamo sfruttare il concetto delle correlazioni nel Forex e operare su questo cambio, che dovrebbe risentire in minore misura del market mover in programma.

Attenzione a fare trading sulle news, nei forum vedo spesso persone che condividono la loro strategia, che prevede di sfruttare la volatilità generata durante la conferenza stampa di Mario Draghi.

mario draghiIl governatore della BCE è molto considerato all’interno del mercato Forex e quando parla alle telecamere i movimenti sui cambi non mancano. Ma io ti consiglio di lasciar perdere questo tipo di operatività.

In primo luogo durante i principali market mover abbiamo un allargamento dello spread, il mercato interbancario non è un ente benefico e quando c’è maggiore richiesta aumentano le commissioni, inoltre rischi una brutta esecuzione, con i prezzi che si muovono troppo velocemente per essere elaborati dai server e assorbiti dalla controparte al prezzo richiesto. Rischi che il tuo ordine sia eseguito ad un prezzo sconveniente, il famoso slippage, una vera spada di Damocle.

Se la tua operatività è giornaliera, il take profit e lo stop loss sono molto larghi e la strategia prevede di operare anche durante eventi macroeconomici ad alto impatto, ma nel caso di un trading intraday le cose si complicano parecchio. In generale come abbiamo detto è altamente sconsigliato rimanere a mercato in queste situazioni, ma è pur vero che per guadagnare con il Forex c’è bisogno che i prezzi si muovano. In questi casi evita i market mover come i Nonfarm Payrolls, i tassi d’interesse di BCE, FED e BOE, i verbali del FOMC e la già citata conferenza stampa di Mario Draghi.

Dove trovare il calendario economico

Alcuni broker, all’interno delle loro piattaforme lo hanno già integrato, ma nella maggior parte dei casi bisogna consultare siti esterni. Se fai trading sul mercato azionario, ti consiglio la risorsa di Bloomberg che però prende in considerazione solo Wall Street, qualcosa per l’Italia c’è sul sito del Sole24ore ma non mi convince molto.

Molto meglio il calendario economico di Investing, un sito che non mi piace molto per i contenuti, ma molto valido per widgets e tools.

La risorsa che preferisco comunque è quella messa a disposizione da DailyFX, un calendario preciso, puntuale e aggiornato tempestivamente. Inoltre possiamo scaricare tutti i dati su un foglio Excel, magari per incrociarli con quelli relativi alla nostra strategia di trading.

Lascia un commento...è gratis...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *