Slippage, cos’è e come evitarlo

come evitare slippage

Con quello che è successo la settimana scorsa sul cambio euro/franco, ritengo che sia doveroso spiegare che cosa sia lo slippage, come funziona e come poterlo evitare il più possibile.

Alcuni traders lo considerano come una sorta di spada di Damocle, una variabile in agguato a minacciare il capitale, ma in realtà non è altro che una componente del rischio. Se non ci piacesse il rischio, non faremmo Trading.

Discutendo con alcune persone appassionate di Forex mi è capitato di sentire come il brusco movimento al ribasso accaduto giovedì su EUR/CHF poteva essere una buona opportunità di guadagno, ma forse queste persone ignorano come funziona il modus operandi del broker, in qualsiasi tipologia di mercato esso operi.

Cominciamo definendo lo slippage; non è altro che un’esecuzione di un ordine a un prezzo diverso da quello richiesto dal cliente, può essere positivo o negativo e coinvolge entrambe le tipologie di order stop: stop entry e stop loss.

Un paio di esempi possono aiutarci a chiarire meglio il concetto : supponiamo di voler tradare l’eurodollaro inserendo un ordine stop entry a 1.1600, il prezzo ha un movimento al rialzo che colpirà il nostro ordine, ma non lo esegue immediatamente e poco dopo ci ritroviamo nella piattaforma un’esecuzione a un prezzo più alto, diciamo 1.1620, quindi con 20 pips di mancato profitto.

Allo stesso modo, come abbiamo detto, lo slippage può coinvolgere anche lo stop loss, quindi magari in questa data situazione il nostro stop loss è stato posizionato a 1.1580 e la piattaforma lo esegue a 1.1560, 20 pips di perdita aggiuntiva rispetto a quanto preventivato.

Ma perché può accadere questo? Per spiegarlo dobbiamo partire dal concetto di broker, che non è altro che un soggetto autorizzato ad eseguire, per conto del cliente, transazioni finanziare sul mercato interbancario. Quando noi inseriamo un ordine in piattaforma, sostanzialmente stiamo dicendo al broker “trovami qualcuno disposto a comprare quanto io sto vendendo a quel determinato prezzo che ho impostato“.

Se non c’è una controparte disposta a comprare a quel prezzo, l’ordine rimane in una sorta di limbo e viene eseguito quando il broker trova la prima offerta utile da parte del mercato.

Forse rimane difficile da comprendere questo concetto ma provate a fare uno sforzo con l’immaginazione e ritornare al tempo in cui gli ordini venivano eseguiti con il telefono, forse quanto ho appena detto rimane più facile da immaginare… Le moderne tecnologie non hanno fatto altro che accelerare questo processo, si inserisce l’ordine in macchina, questo viene trasmesso ai server delle banche e il tutto viene eseguito in poco tempo.

Quanto accaduto sul euro-franco, se andiamo osservare il grafico a un minuto, vediamo come il movimento sia stato talmente stato brusco e rapido, e possiamo facilmente immaginare che nessun soggetto del mercato interbancario avrebbe comprato un qualcosa di cui non si sapeva il prezzo o che valeva molto di meno. Possiamo vedere infatti, i primi ritracciamenti in area 1.03352

slippage su euro franco

Quando si può verificare lo slippage ?

Lo slippage è abbastanza frequente durante il rilascio di news importanti come possono essere i Nonfarm Payrolls, le conferenze stampe del governatore di una banca centrale importante, come può essere Mario Draghi o Janet Yellen, l’annuncio di una variazione dei tassi d’interesse dell’euro o il dollaro, o come abbiamo visto sull’euro-franco, l’eliminazione di un cambio fisso.

Si può verificare anche la domenica sera, alla riapertura del mercato, quindi bisogna considerarlo come una componente del rischio nel trading e valutarlo in ogni strategia che si pone in essere.

Ognuno di noi ha una propria propensione al rischio, quindi sta a noi decidere se inserire un ordine in piattaforma a ridosso di un market mover importante o il venerdì sera prima della chiusura del mercato.

Le persone più prudenti, invece, rimarranno flat in concomitanza di queste situazioni, perché sanno che il mercato non si ferma dopo questi bruschi movimenti, le occasioni si presentano sempre e con un buon piano di trading, un punto d’ingresso si trova sempre, anche in fasi più tranquille.

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