Livelli chiave – Supporti e resistenze

supporti e resistenze

Come tutti gli altri mercati, anche nel Forex i soggetti che ogni giorno si scontrano per guadagnare, sono i compratori e i venditori.

Nella terminologia del settore i primi sono soprannominati tori, animali che attaccano con le corna sferrando un colpo dal basso verso l’alto. I venditori, invece, sono gli orsi che colpiscono con le zampe anteriori, dall’alto verso il basso.

I tassi di cambio sono quotati in base all’equilibrio di queste due forze, situazione che si riflette inevitabilmente nei grafici delle stesse valute. É evidente che quando una delle due forze prende il sopravvento sull’altra, il grafico ci mostrerà una tendenza del prezzo. In caso di una maggior forza dei compratori saremo di fronte a un uptrend, mentre una fase ribassista e relativo  downtrend è il risultato di una maggior forza dei venditori. Nel caso invece di una parità tra le forze in campo entriamo nella fase laterale del mercato Forex, con i prezzi che non manifestano alcuna tendenza di rilievo.

Nell’ambiente del Trading c’è un detto che recita così: “Il trend è tuo amico” perché le operazioni a favore della tendenza hanno più possibilità di andare in profitto, ma riguardo questa espressione, io vorrei aggiungere che il trend è tuo amico fino a quando dura. Esistono infatti delle aree di prezzo che quando vengono raggiunte dalla quotazione, la respingono o per lo meno danno del filo da torcere alla tendenza principale.

Nel caso di un trend rialzista, il livello che si oppone a un’ulteriore rialzo viene chiamato resistenza, dove i venditori vanno a rompere le scatole ai tori, mentre il livello che impedisce al prezzo di scendere ulteriormente prende il nome di supporto, dove sono collocati gli ordini di acquisto dei tori.

In ogni strategia di trading che si rispetti, non si può prescindere dall’individuare i livelli chiave del prezzo, aiutandosi tracciando delle linee orizzontali in corrispondenza dei supporti e le resistenze. Ma come si fanno a trovare questi livelli? Semplicemente osservando il grafico e andare a ritroso per scovare quei livelli in cui il prezzo ha già reagito in passato. L’analisi tecnica si sviluppa partendo da due postulati; il primo ci dice che le fasi del mercato sono cicliche, il secondo dichiara che quello che è già successo nel passato, prima o poi, si ripeterà inevitabilmente. Tradotto in parole molto semplici possiamo affermare che il mercato fa sempre le stesse cose. Purtroppo non possiamo sapere quando, ma questo direi che lo possiamo dare per scontato.

Appurati questi concetti, una volta individuati i supporti e le resistenze, andiamo a ricercare possibilità operative nelle loro prossimità, perché è esattamente quello che faranno gli altri traders, il mercato appunto. Dobbiamo prendere l’abitudine d’inserire i nostri ordini pendenti nei pressi dei livelli chiave, non facendoci vincere dalla smania di entrare a mercato a caso, per paura di perdere un movimento interessante. Se anche dovesse succedere, pazienza. Il Forex è aperto 24 ore al giorno, sei giorni alla settimana e durante l’anno, le festività in cui non si può tradare sono veramente pochi. In un contesto del genere è abbastanza probabile che possa capitare un’altra opportunità interessante, non credi?!

Il mercato fa sempre le stesse cose, ok, ma questo non significa che nei pressi di un livello chiave si verificherà sempre la stessa situazione. Sarebbe troppo facile, individuiamo il supporto o la resistenza, sappiamo che a quel punto il prezzo rimbalzerà, inseriamo nostro ordine pendente, andiamo in profitto e diventiamo milionari.

Purtroppo non può andare sempre bene e soprattutto non tutti possono guadagnare. Il  Forex è un mercato a somma zero, se io guadagno 1.000 €, da qualche parte nel mondo qualcuno avrà perso la stessa cifra. Quando il prezzo incontra un supporto o una resistenza, le situazioni che si possono verificare sono sostanzialmente due: o il prezzo rimbalza o il livello viene violato.

supporti e resistenze su eur-usd

Nella prima situazione, che viene chiamata pullback, la tendenza può anche cambiare direzione. Questo avviene soprattutto sui massimi e minimi storici, ma il più delle volte, dopo il primo pullback e relativo ritracciamento, il prezzo proverà a violare il livello che lo aveva precedentemente respinto. Maggiore sarà il numero di tentativi di violazione e più ampio sarà il movimento del prezzo, una volta che si verificherà il breakout.

Perché accadono questi movimenti nei pressi di questi livelli? Ti ricordi quando ti ho parlato della “lotta” tra venditori e compratori? Benissimo, esattamente come noi, gli altri operatori osservano i grafici e utilizzano l’analisi tecnica. Lo storico è uguale per tutti, ma non tutti abbiamo le stesse intuizioni, altrimenti i grafici sarebbero piatti. C’è chi al dato livello troverà più conveniente vendere e chi comprare. C’è anche chi è già a mercato e ha impostato il suo take profit sullo stesso livello dove altri traders hanno il loro stop loss. Stai pur certo, che se non hai sbagliato analisi, sul livello evidenziato nel tuo grafico qualcosa d’interessante succederà.

Livelli psicologici

Esistono anche dei livelli chiave, a prescindere dall’analisi tecnica. Di solito solo quelli a cifra tonda, che possiamo denominare come livelli psicologi. Ad esempio la parità tra euro e dollaro, oppure 100.00 nel cambio USD/JPY, ma anche, seppur in misura minore, tutti i livelli in cui non abbiamo pips nelle cifre decimali.

Particolarmente utilizzati dai grandi fondi speculativi, che muovono milioni di dollari e non vanno troppo per il sottile con le operazioni. Questi operatori impostano i loro livelli di esecuzione sulle cifre tonde e lasciano andare i trades. Per cui buttiamo sempre un occhio anche ai livelli psicologici.

Conclusioni

Comprendere i supporti e le resistenze è uno dei primi passaggi per imparare il trading, anche se alcuni esponenti del settore ritengono che siano sopravvalutati, personalmente li ritengo fondamentali nella strategia operativa. Ci tengo a precisare che quando parliamo di livelli chiave non intendiamo una precisione chirurgica al pips, è più corretto interpretarli come aree di prezzo, calcolando una tolleranza in base al proprio timeframe di riferimento.

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