Individuare i livelli chiave nel grafico giornaliero

supporti e resistenze

Come c’insegna l’analisi tecnica, ogni strategia di trading è imprescindibile dall’individuazione dei livelli chiave di supporto e resistenza nel grafico, un’attività che con il tempo diventa quasi automatica.

Purtroppo molti traders si complicano la vita, andando a tracciare una serie di livelli inutili o poco importanti, con il solo risultato di sporcare il grafico e complicare la loro strategia.

Chiaramente l’individuazione dei livelli chiave dipende dal tipo di timeframe sul quale si opera, io faccio trading sul grafico daily o al massimo sul quattro ore e posso raccontare come individuo i supporti e le resistenze su questi intervalli temporali.

Molti traders neofiti, ma anche le persone che hanno cambiato la propria strategia di trading, magari passando dall’intraday al daily, quando si tratta di tracciare i supporti e le resistenze sul grafico giornaliero, commettono sempre tre errori molto comuni :

  1. Segnare ogni livello dove il prezzo ha reagito, una trappola in cui cadono molti traders, che vanno a scorre il grafico a ritroso, tracciando ogni livello “chiave” che incontrano, lavorando poi su di un grafico veramente disordinato che non fa altro che confondere le idee. È fondamentale imparare a individuare solo i livelli veramente significativi, solo allora si avrà un’idea chiara su dove andare a posizionare gli ordini pendenti.
  2. Ricercare i livelli con maniacalità e tracciare le linee con precisione al pip.. Un errore che ho fatto tante volte anche io, poi ho capito che quando si parla di livelli chiave, s’intende un’area di prezzo, che può anche non coincidere perfettamente con gli apici delle candele.
  3. Andare troppo indietro nel tempo ! Ho già detto che i livelli si tracciano tenendo in considerazione il timeframe sul quale si trada, nel grafico daily non c’è bisogno di andare a ritroso di anni, il mercato si muove con riferimento agli ultimi mesi.. certo se ci troviamo su massimi e minimi storici il discorso cambia, ma nella maggior parte dei casi ricercare livelli molto “vecchi” è una perdita di tempo

Ora che abbiamo chiarito questi concetti, passiamo con qualcosa di più concreto, due esempi sulle principali coppie valutarie e una breve spiegazione di come ho tracciato i supporti e le resistenze.

EUR/USD grafico giornaliero

Partiamo da un esempio semplice, ci troviamo di fronte la situazione dell’eurodollaro sul grafico giornaliero, come possiamo notare il prezzo si trova contenuto all’interno di un range di prezzo che va da 1.1275 a 1.0470, un intervallo che contiene la quotazione dall’inizio del 2015.

Notiamo che per tutto il mese di febbraio il prezzo non è riuscito a rompere al ribasso il supporto a 1.1275, quindi è evidente che si tratta di un livello molto importante, che vado a indicare con una linea rossa, per sottolineare la sua validità. Una volta verificato il breakout, la quotazione acquista una direzionalità molto forte, che senza ritracciamenti arriva in zona 1.0470 dove si fanno sentire i compratori, impedendo al prezzo di scendere ulteriormente. È un livello fondamentale, no? !

Nelle sedute successive, il mercato cambia direzione e prova a sfociare al rialzo, e trova una prima resistenza in area 1.1000, che è stata successivamente violata alla fine di aprile, livello sicuramente importante, ma non come la resistenza in area 1.1275 che ha contenuto la risalita del pezzo la scorsa settimana, quindi 1.1000 è un livello intermedio e lo segniamo con un colore meno evidente.

Il prezzo si gira e punta di nuovo verso i minimi, ma non ha la forza per raggiungerli e cambia nuovamente direzione, trovando un supporto in area 1.0660 che vado a segnare come livello intermedio.

eur/usd livelli chiave

GBP/USD grafico giornaliero

Eccoci di fronte ad una situazione, dal punto di vista teorico, sicuramente più interessante. Stiamo guardando il grafico giornaliero del Cable, che come l’eurodollaro, con cui è strettamente correlato (leggi questo articolo sulle correlazioni nel mercato Forex), si sta muovendo all’interno di una fascia di prezzo che ho identificato con le etichette “livelli chiave”, che sono i supporti / resistenze più facili da individuare.

gbp/usd livelli chiave

All’interno di questo range abbiamo una situazione leggermente confusa… Come abbiamo detto, non dobbiamo considerare i livelli precisi al pips, quindi tenendo a mente questo concetto, identifico la zona colorata in rosso come tutta un’area di supporto. In questo caso non possiamo parlare di livello nel senso stretto del termine, perché abbiamo avuto un massimo a 1.5520, ma più di recente il prezzo ha incontrato una resistenza una cinquantina di pips più in basso.

Ora, stiamo parlando di circa un migliaio di pips che intercorrono tra i due “livelli chiave”, dobbiamo per forza di cose individuare delle aree intermedie. La mia attenzione si sposta sulla candela del 18 marzo (evidenziata in nero) che ha un’ampiezza di quasi 530 pips, un movimento anomalo… diamo un’occhiata al calendario economico e scopriamo che in quella data era prevista la riunione del FOMC, l’organo esecutivo della Federal Reserve. Sicuramente il mercato si è mosso più per nervosismo che per tecnicismi, però la consideriamo lo stesso, soprattutto la sua ombra superiore, visto che corrisponde ad una zona dove qualche settimana prima il prezzo è stato congestionato.

Notiamo come il supporto della congestione in questione (che ho indicato con l’etichetta “supporto intermedio”), abbia funzionato bene anche come resistenza nel mese di marzo (etichetta “resistenza intermedia”). In quel periodo il supporto più sentito è stato 1.4750 e quindi lo andiamo a indicare nel grafico.

Come possiamo notare sono molte le zone in cui “si verifica qualcosa”, il che richiede una buona dose d’interpretazione, ma una linea guida per dare maggiore risalto a un livello piuttosto che ad un altro, dovrebbe essere farsi questa domanda : “quante volte ha funzionato il livello ?”.

Troppi livelli ? Spostiamoci sul timeframe successivo

L’analisi di un timeframe superiore, in questo caso il settimanale, può essere molto utile per identificare quali sono i livelli veramente importanti. In questo caso mi sono spostato sul grafico weekly del Cable e dopo aver cancellato tutti i livelli impostati in precedenza, ho segnato solo quelli dove il prezzo ha reagito più vistosamente e ho dato maggiore risalto ai movimenti recenti.

cable settimanale

Tornando sul grafico giornaliero possiamo notare come adesso sia più pulito e come sia più semplice individuare eventuali strategie operative.

livelli chiave sul cable pulito

Conclusioni

Come abbiamo imparato oggi, l’individuazione dei livelli chiave non ha purtroppo delle formule esatte, si tratta d’interpretare un grafico, il che lascia spazio a molti errori e tanti dubbi. Quando si presenta un dubbio, fermiamoci un attimo, esaminiamo lo storico, chiediamoci se quel livello ha un senso, se il mercato lo ha sentito, e se di recente ha funzionato da supporto / resistenza al prezzo.

Spero che quanto hai appena letto possa esserti d’aiuto, magari apri subito la tua piattaforma di trading e prova a tracciare i livelli chiave sui grafici giornalieri.

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