Guadagnare scrivendo articoli

guadagnare scrivendo articoli

Ogni giorno il web si arricchisce di un nuovo contenuto, perché noi blogger amiamo condividere e scrivere a riguardo delle nostre esperienze.

Maggiore sarà il numero di articoli in un blog e più ricerche si potranno intercettare, con la possibilità di guadagni più cospicui. In un contesto del genere, la richiesta di nuovi contenuti è molto elevata.

Se la tua passione è la scrittura, ma non hai voglia di aprire un blog e curarlo giorno per giorno, la soluzione per guadagnare online è diventare un articolista freelancer. Forse questa affermazione non è calzante al 100%, dovremmo fare distinzione tra guest post, copywriter freelancer e content marketplace.

Nel primo caso, il titolare del blog, si rende conto che non può portare avanti il calendario editoriale da solo e ricerca il contributo di persone che sappiano scrivere per il web.

La ricerca viene fatta nei classici canali online, attraverso i social network, forum per studenti o per webmaster, oppure nei siti specializzati nel mettere in contatto richieste e offerte di collaborazione.

Una volta che si è stabilito un rapporto di fiducia tra il titolare del blog e l’articolista, quest’ultimo scriverà contenuti per conto del primo, rinunciandone alla titolarità.

Il copywriter invece è un vero e proprio professionista della scrittura per il web, non lavora mai per pochi spiccioli, emettere regolare fattura e molto probabilmente possiede un suo blog dove da prova delle proprie abilità.

Infine abbiamo i content marketplace, dei siti in cui ci si ha la possibilità di registrarsi sia come editore che come articolista. I primi andranno a creare delle linee guida che rispecchiano lo stile del blog che ospiterà il nuovo contenuto, dopo di che emetteranno degli ordini, indicando l’argomento da trattare, il numero di parole e il prezzo massimo che sono disposti a pagare. L’ordine viene reso disponibile alla comunità di scrittori che nella maggior parte dei casi non avranno un rapporto diretto con il committente. Nel loro pannello di controllo vedranno quali sono gli articoli disponibili, ne prenderanno in carico alcuni, dopo di che avranno a disposizione un tempo massimo per completarli e inviarli all’attenzione dell’editore. Questi può decidere di rifiutarlo, richiedere delle correzioni o accettarlo così com’è. In quest’ultimo caso, il pagamento viene inviato all’autore e una piccola parte dell’importo viene trattenuta dal marketplace che ha permesso tutto questo.

Questa è la modalità classica di un sito paid to write, esistono tuttavia delle varianti, in cui la remunerazione dell’articolista avviene attraverso Google Adsense, con una percentuale variabile calcolata sui click del banner ospitato nell’articolo pubblicato sul sito terzo.

In entrambi casi abbiamo due grossi problemi : la concorrenza e lo scarso guadagno. Possono capitare dei giorni in cui non si riesce a prendere in carico alcun articolo e inoltre il massimo che si può guadagnare è una cifra compresa tra 8-10€, ma proprio nei casi più generosi.

Vediamo adesso quali sono questi marketplace dove proporsi come articolista e cominciare a guadagnare soldi online. Ne ho provati alcuni, sia come editore che come scrittore, per altri ci basiamo sulle impressioni raccolte nei gruppi di Facebook e nei forum del settore. Tratteremo i siti che pagano direttamente i propri collaboratori, lasciando da parte quelle realtà che condividono i guadagni derivanti da Adsense, in percentuale variabile a seconda delle proprie politiche gestionali.

Melascrivi

Questo è sicuramente il sito più utilizzato da chi ha bisogno di contenuti scritti, con una disponibilità di lavori abbastanza soddisfacente. L’articolista si registra inserendo dati reali, compreso l’upload di un documento d’identità valido e codice fiscale. Una volta verificata l’identità, si potranno scegliere alcune categorie d’interesse e il sistema applica il ranking minimo di una stella.

In questa prima fase, di valutazione, si potranno accedere solo ai contenuti con qualità minima, con un guadagno di poco inferiore ai 3 € per un articolo di 300 parole. Attenzione perché la piattaforma non paga le cosiddette stop words, ossia quei termini che i motori di ricerca tendono a non considerare, come congiunzioni, preposizioni, articoli e participi. Per farsi un’idea indicativa, un contenuto di 300 parole equivale ad un testo di 500 vocaboli, conteggiando anche le stop words.

Mano a mano che gli articoli saranno approvati, si avanzerà di carriera, raggiungendo la seconda stella. Da questo momento in poi saranno disponibili solo gli articoli di qualità superiore, con un aumento abbastanza rilevante dei guadagni e inoltre si potrà scrivere solo per le tematiche espresse in fase di registrazione.

L’avanzamento di ranking arriva fino alla quarta stella dove un articolo di 300 parole (senza stop words) viene pagato poco più di 5 €.

melascrivi

Scribox

Le iscrizioni sono attualmente disabilitate per quanto riguarda nuovi autori freelancer, ma il servizio per i clienti è attivo e funzionante. Nell’attesa che ci sia un ricambio generazionale, vediamo quali sono i punti di forza di questo marketplace.

A differenza di Melascrivi, ogni autore ha una propria scheda personale, con il riepilogo dei lavori svolti, feedback dei clienti e un campionario di testi che il committente può valutare. Difatti il lavoro non sarà assegnato al buio, ma il cliente può valutare i vari autori che si propongono per il lavoro e scegliere a chi assegnare la stesura dell’articolo.

È sicuramente un servizio più professionale e molto meno economico rispetto a Melascrivi, in quanto nel costo del contenuto (che può anche essere un e-book) vengono conteggiate anche le stop words e il prezzo medio per parola è compreso tra 0,01 e 0,10 €.

scribox

O2O

O2O è il marketplace di Banzai, la società che gestisce giallozafferano, mypersonaltrainer, eprice, ilpost e altri siti molto popolari. Attraverso questo portale si può guadagnare in tre modi. Il primo è molto semplice, ci si registra e si accede all’area contenuti disponibili, dove tutto quello che si deve fare è un’attività di proofreading, ossia correggere eventuali errori e refusi o aggiungere qualche paragrafo che arricchisca il valore del testo. Il guadagno è stabilito in partenza e può arrivare anche a 2€.

La seconda modalità di guadagno è più articolata, si sceglie una categoria d’interesse e si propone un titolo. Se questo viene accettato si hanno a disposizione 6 ore per completare la stesura dell’articolo, che sarà valutato dalla redazione e in caso di accettazione si riceverà il credito nell’account.

L’ultima forma di guadagno è la realizzazione di video tutorial, una funzionalità in fase beta, dove si richiede una discreta qualità del filmato, sia per l’audio che per il video, con argomenti proposti dalla redazione. Il guadagno è molto alto, tra i 15 e i 20 €.

o2o

Text Broker

Un sito molto professionale, a disposizione per clienti e autori. Per quest’ultimi, una volta conclusa la registrazione, bisogna inviare un proprio testo o indicare il link di un eventuale blog di proprietà, per avere una sorta di valutazione, che sarà poi la base per calcolare i guadagni degli articoli scritti in questo sito.

Presentandosi bene si ottengono di solito quattro stelle, che equivalgono a 0,013 € a parola, quindi un testo di 300 vocaboli ci sarà pagato 3,9 €, il che non è affatto male. Ma una volta che ti farai conoscere dai clienti, questi negozieranno direttamente con te, con ordinativi a partire da 0,0163 € a parola (lo stesso articolo dell’esempio precedente ci frutterà 4,89 €).

Si verrà pagati non appena avremo accumulato un saldo minimo di 10 €.

textbroker

Contenuti di Qualità

Ottima idea quella di Contenuti di Qualità. Senza bisogno di registrarsi, si può mettere in vendita un articolo, compilando tutti i campi richiesti, quali testo, titolo, metatag e parole correlate. Si stabilisce poi il valore del contenuto, aggiungendo anche un bonus se l’argomento è particolarmente difficile e s’invia all’attenzione della redazione.

Se l’articolo è di qualità e inedito, sarà collocato nella vetrina del sito, dove i pubblisher possono visionare i titoli dei testi in vendita e un’immagine di alta qualità, compresa nel prezzo. Se il tuo articolo sarà venduto farai a metà con Contenuti di Qualità. In media il tuo guadagno finale sarà di 12,50€, ovviamente se l’articolo è più lungo si guadagnerà di più.

È un’ottima soluzione perché si può mettere in vendita un articolo senza fretta, preparandolo quando si ha un po’ di tempo libero e aspettare la commissione.

contenuti di qualità

Great Content

Per il momento le iscrizioni sono chiuse, o meglio il sito ti fa iscrivere, confermare la mail, poi ti rimanda ad una pagina dove ti avverte che al momento hanno più autori che clienti e che riceverai un avviso non appena avranno bisogno di te.

La retribuzione è variabile a seconda della qualità richiesta dal cliente, si parte da un minimo di 0.016 € a parola, fino al requisito di eccellenza che vale 0,095 € per ogni termine.

great content

Blasting News

Sito di social journalism, dove chiunque può registrarsi e scrivere un articolo sulle varie tematiche proposte dal portale. Promette di pagare fino a 150 € ad articolo, e questo gli ha assicurato una grande popolarità e un vastissimo numero di contenuti, scritti da persone in cerca di guadagni. Ma attenzione, per arrivare a questa cifra, bisogna fare in modo che l’articolo scritto riceva moltissime visite. Un numero variabile dalla categoria di appartenenza, diciamo che per guadagnare quei famosi 150 €, servono 50.000 visite in media.

Esiste anche un numero minimo di visualizzazioni per monetizzare il contenuto, sempre 150, una cifra ricorrente su Blasting News. Quindi per guadagnare con questo paid to write, non solo bisogna scrivere, ma anche promuovere il contenuto, attraverso i social network, linkarlo sul proprio blog, utilizzare tecniche SEO per attirare i motori di ricerca. Ed ecco spiegato il motivo perché Blasting News è così visitato.

Potremmo consideralo un ibrido tra un paid to write e un paid to promote.

blasting news

We-news

We-News un tempo pagava attraverso Adsense, mentre da poco ha cambiato la sua politica retribuendo direttamente i suoi articolisti. Il funzionamento è lo stesso di Blasting News; si guadagna in base alle visualizzazioni che l’articolo ottiene, applicando una commissione variabile a seconda della categoria.

L’aspetto interessante di questo sito è che si può ottenere il titolo di giornalista pubblicista, in quanto We-News è una testa giornalistica iscritta regolarmente al tribunale e paga direttamente i suoi collaboratori. Per raggiungere questo titolo, occorre una collaborazione continuativa minima di due anni e il raggiungimento della retribuzione minima stabilita dall’Ordine dei Giornalisti della propria regione di residenza.

we news

Conclusioni

Per quanto mi riguarda, il paid to write è uno dei metodi più seri per guadagnare online, senza bisogno di sbattersi nel gestire un proprio blog. Abbiamo visto, però, come i guadagni non siano molto alti, ad eccezione di alcune realtà attualmente non disponibili. Per quanto riguarda poi quei siti dove bisogna anche promuovere i contenuti scritti, mi viene da pensare che a quel punto sarebbe più conveniente prendere un’altra strada, affittano un hosting e aprire un blog, dove essere totalmente indipendenti, senza limiti di guadagno.

Certo, non è la strada più semplice, ma perché limitarsi dalle difficoltà?

1 opinione su Guadagnare scrivendo articoli

  1. 3 anni fa

    Su Blasting News, chi vuole scrivere seriamente articoli di qualità, riesce anche a guadagnare una media di 20/30 euro a notizia. Io mi sono iscritto subito al portale ed all’inizio ero scoraggiato e deluso come tanti perché più che alla qualità miravo alla notizia che poteva avere più visualizzazioni: niente di più sbagliato, il risultato è stato catastrofico con pochissime visualizzazioni. Da circa un mese ho cambiato atteggiamento, pubblico due/tre notizie a settimana scegliendo accuratamente quelle che potrebbero risultare più interessanti per i lettori di un target che mi sono auto-imposto: quasi tutte, ad oggi, superano abbondantemente le 3.000 visualizzazioni permettendomi un guadagno commisurato all’impegno. Certo, non è facile avere una visibilità immediata, ci vuole tempo e dedizione, oltre che qualche conoscenza delle tecniche SEO (infatti pur essendo ad oggi 109° nel Ranking Italia ho scritto solo 27 articoli), ma questo dipende dalla volontà di imparare e saper organizzarsi. Con Blasting News non si diventa certo ricchi ma qualcosa si guadagna. Per avere un’idea delle notizie che personalmente pubblico

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