Come guadagnare con un blog di cucina

guadagnare con un blog di cucina e ricette

Domanda fatidica, come posso guadagnare su internet? Troppo generico, andiamo più nello specifico e chiediamoci invece per esempio, come posso guadagnare con un blog di cucina e ricette?

Bene, oggi affronteremo un lungo discorso, spero di non annoiarti. Partiamo dall’idea che per guadagnare con un blog c’è bisogno di ricevere molte visite o per lo meno visite di qualità, vedremo poi quest’ultimo punto.

C’è chi mi dirà di sbagliare a pensarla così, ma qui l’obiettivo è guadagnare. Solo con la propria passione non si fa nulla, ci vuole anche il canale giusto, ecco perché parto con le visite. Inutile a parlare ai vegani di come si cucina un hamburger.

Chi è che ci porta visite su internet? Google. Ok, e cosa possiamo fare per creare un blog di cucina che piaccia a Google?

La nicchia

Google ama le nicchie, secondo il celebre motore di ricerca, se un sito parla di un argomento specifico, vuol dire che l’autore è un vero esperto del settore, quindi sente di proporre agli utenti che effettuano le ricerche, dei blog esclusivisti nella materia richiesta.

Se facciamo un sito generalista di ricette siamo fuori strada, a meno che non riuscissimo ad emulare i pochi blog di cucina famosi, come GialloZafferrano, con un miliardo di ricette.

Perché mai Google dovrebbe portare gente sul mio sito generalista di ricette, quando qualcuno cerca “Come cucinare il pollo al forno” se esiste proprio un blog che parla solo di “come cucinare il pollo al forno” ?

pollo al forno con patate

È questo il punto. Hai idea di quanti modi ci sono per cucinare il pollo al forno? Quanti ingredienti, trucchi, segreti per non farlo venire stopposo, secco. Patate, spezie, temperature giuste, eccetera?

Ne esistono tantissimi. Potresti riempirci un blog di ricette.

Se invece mi parli anche di pasta, carne, pesce, dolci, frutta, avrai meno possibilità di intercettare quell’utente che non sa come cucinare il pollo al forno. Anche se hai scritto 4 o 5 ricette su questo piatto, sarai sempre svantaggiato rispetto ai blog di nicchia o ai big del settore.

Eccoci al punto, per questa ricerca, Google vuole un blog di nicchia, indirizzato specificamente alle persone che vogliono cucinare quel dannato pollo. Se sa che tu hai un sito del genere, con contenuti originali, non copiati, non ripubblicati altrove, stai sicuro che li manderà tutti da te.

Se esistono già altri siti che parlano precisamente di questo argomento, allora spostati sul pollo in padella o al saccoccio. Devi essere in grado di diventare il guru del pollo al saccoccio, sia per Google che per gli utenti.

Ok, la nicchia è stata scelta. Andiamo a comprare il dominio, a settare categorie, permalink e tutto il resto.

Scegliere il dominio e il nome del blog

Il dominio va scelto in base alle parole chiave che torneranno frequentemente in tutti gli articoli, per esempio polloalforno.it, con una descrizione del genere: Tutte le ricette per cucinare il pollo al forno. Le spezie, i segreti e i procedimenti per deliziare i tuoi ospiti.

Non fa una grinza. Discorso un po’ più complesso per quanto riguarda la scelta del nome per un blog di cucina. È vero che il più delle volte dovrebbe coincidere con il dominio, ma possiamo permetterci di utilizzare qualche termine in più, il tanto che basta per dare un po’ di brand al nostro blog. Immagina la scena, due ragazze parlano tra loro e una consiglia all’altra il tuo blog: “Ieri ho fatto una cenetta deliziosa, ho trovato la ricetta su un sito che si chiama Pollo al Forno”. Non sarà molto facile trovarti, perché ci saranno altri blog che utilizzano questo nome.

passaparola aumenta la popolarità blog

Devi trovare il modo di distinguerti, senza sviare troppo l’attenzione dalla tematica centrale. Tante volte basta un aggettivo o un sostantivo in più per fare la differenza.

Configurazione del sito – Come costruire un blog di cucina

Procediamo con l’installazione del nostro CMS, quello che preferisci, WordPress, Drupal o Joomla.

Tante ragazze partono con blogspot, per fare il loro blog i ricette, utilizzando la versione gratuita, poi con il tempo vedono i risultati e acquistano il dominio, ma sono limitate da una piattaforma sul quale non si ha il pieno controllo. Ecco perché io preferisco WordPress. È una figata ed è molto SEO friendly, piace a Google in sostanza, tanto che viene nominato esplicitamente nelle sue Linee guida per i webmaster.

Ho fatto delle guide su come si installa WordPress, ti consiglio di darci un’occhiata se sei proprio alle prime armi. Intanto ti ricordo che devi acquistare un dominio con database MySql e Hosting Linux, per far girare correttamente il CMS.

Ci siamo, abbiamo installato WordPress e scelto un bel tema per il nostro blog.

Impostiamo i permalink

I permalink rappresentano la struttura degli URL dei nostri articoli e pagine. Per esempio, un tipo di permalink potrebbe essere: http://www.nomeblog/nomecategoria/data-post/nomedelpost.

A me e a Google così non piace, preferiamo entrambi: http://www.nomeblog/nomedelpost, per esempio: http://www.polloalforno.it/come-cucinare-il-pollo-al-forno-con-patate.

Scegliamo le categorie

Molto importanti sono le categorie del blog. Piccoli o grandi contenitori che suddivideranno i nostri articoli, catalogandoli appunto per categorie.

Nel nostro caso dobbiamo pensare ad un’enciclopedia, in particolare al suo indice. Cosa vorremmo trovare nell’indice di un’enciclopedia sul pollo al forno?

Io direi:

  • Scegliere il pollo giusto
  • Come cucinare il pollo con il forno a legna
  • Come cucinare il pollo con il forno elettrico
  • Scegliere le temperature giuste
  • Spezie e aromi
  • Ricette regionali (categoria madre)
  • Ricette tipiche calabresi (categoria figlia)
  • Ricette tipiche toscane (categoria figlia)

Questi sono solo esempi per farti capire bene come restare sempre focalizzato sul tema principale.

Ognuna di queste categorie deve contenere esclusivamente ricette e consigli specifici, contenenti le parole chiave riconducibili alla categoria d’appartenenza. Inoltre, un singolo post non deve avere due categorie, ma una soltanto.

Pensa che bellezza cercare informazioni su questo argomento e trovare un blog pulito, semplice nella lettura e con menu ordinato come detto qui sopra.

Diresti sicuramente: “mamma mia, questi ne sanno davvero tanto sul pollo….guarda qui che sito, fammelo dire anche alla mie amiche Carmela e a Giada, che non sanno mai come farlo sto cavolo di pollo”.

Tutto questo piacerà alle tue amiche, piacerà a Google e tutti saranno felici di aver trovato un blog pieno di ricette a tema.

Ok. Hai fatto passi da gigante, vediamo altre rifiniture per i settaggi del nostro blog.

Impostare gli articoli – Come scrivere le ricette

Fondamentale in un blog sono ovviamente, oltre alle categorie, gli articoli al loro interno. Questi saranno le pagine principali che Google sfoglierà per inviarci traffico, sottoponendo la giusta ricetta alla specifica richiesta degli utenti.

Ogni articolo è in gara con post simili, postati da altri blog di cucina. Quello scritto meglio, con più informazioni e settato in modo eccellente per l’utente e i motori di ricerca, nonché quello più condiviso e linkato dal popolo del web, su altri siti o social network, diventerà uno dei primi nella SERP di Google.

Per spronare l’utente a condividere o a linkare i tuoi articoli, devi scriverli come fosse ogni volta un’opera d’arte. Ogni articolo deve essere un capolavoro, semplice, intuitivo, scritto bene e ricco di contenuti utili.

Il titolo degli articoli

Vogliamo scrivere la nostra prima ricetta del pollo al forno con patate e rosmarino. Il titolo ovviamente non sarà qualcosa come “Mmmmmmmmmh che buono, condividi!”, ma piuttosto “Ricetta pollo al forno con patate e rosmarino”.

Come ho già spiegato in questo post su come scegliere il titolo degli articoli, devi usare le parole chiave principali contenuti nel testo, devi essere breve, ma anche accattivare l’utente.

Scrivere il testo della ricetta

Prendiamo un foglio di carta e iniziamo subito a buttare giù una brutta copia, usando tutte le parole che vogliamo, ma immedesimandoci in un universitario impacciato che vuole fare una sorpresa ai propri amici per cena.

Dobbiamo dirgli tutto:

  • Cosa gli serve, ingredienti e quantità
  • La teglia
  • Come tagliare le patate
  • Come preparare la carne
  • Come settare il forno
  • Tempo, procedimento e tutto quello che ti viene in mente per aiutare questo disgraziato

Foto dei vari procedimenti

Un post lodevole e condivisibile deve avere almeno una foto o un video. Meglio se metti una foto per ogni procedimento pratico, con il logo del tuo blog in basso a destra e ognuna con titolo e alt tag appropriato, perché potrebbero arrivare visite anche da Google immagini.

Ad esempio, la prima foto potrebbe essere quella sulla preparazione del forno. La chiamerai: “impostazioni temperatura forno per cuocere il pollo” e il file jpg va rinominato come impostazioni-temperatura-pollo-forno.jpg, prima di caricarla sul blog. Così per tutte le altre immagini, devi spiegare cosa si vede nella foto in sostanza. Lo so che è una procedura macchinosa e noiosa, ma va fatta. La competizione si vince anche con queste accortezze.

Video nel post ricetta

Inutile dirlo, un video è un video. Soprattutto per i procedimenti pratici, come cucinare. Per non parlare del fatto, che se impostato con titolo e descrizione ottimizzati, il video apparirà anche nei risultati di ricerca e ti porterà visite anche attraverso Youtube.

Il video deve spiegare tutto quello che viene descritto nel post, dalla A alla Z, deve essere fantastico, meglio se riassuntivo ma esplicativo e magari con un pizzico di divertimento e simpatia.

Lunghezza del post e formattazione

Un post deve essere lungo quanto basta, inutile scrivere per un papiro se non hai nulla da dire. Deve spiegare tutto con le parole giuste e può essere anche di 300 parole, ma se descrive tutto alla perfezione e con certi accorgimenti, puoi dire la tua in SERP.

Comunque sia, è sempre meglio essere descrittivi al massimo, per dire davvero tutto su come fare una determinata azione.

Può anche contenere link se servono a dare valore aggiunto, non deve avere caratteri strani e colori diversi dal nero. Di seguito alcuni consigli per scrivere una ricetta valida e scorrevole:

  • Paragrafi di massimo 3 righe
  • Testo nero su sfondo bianco
  • Capitoli e paragrafi più grandi nel testo
  • Pochi elenchi puntati e numerati
  • Pochi grassetti e altri abbellimenti

Deve sembrare di leggere un libro insomma.

Dati strutturati per ricette

Ok, qui entriamo un po’ più sul tecnico. Ma non ti preoccupare, perché con i plugin di WordPress, quanto sto per dirti si risolve con un paio di click. Cominciamo a capire cosa sono i dati strutturati. Per farla molto breve, si tratta di piccole informazioni aggiuntive, invisibili nella pagina, che servono a Google per capire meglio di cosa si sta parlando nell’articolo. Inoltre questi dati, vengono utilizzati per migliorare i rich snippet, ossia quelle informazioni aggiuntive che si aggiungono ai risultati di ricerca, direttamente nella SERP.

rich snippet ricette

Come puoi vedere nella foto, ho cercato la parola chiave che ci sta perseguitando dall’inizio dell’articolo. Dopo il primo risultato sponsorizzato, abbiamo due link verso altrettanto blog di ricette, che ci mostrano anche un’immagine in anteprima. Questo è stato possibile, perché quei siti hanno utilizzato i dati strutturati per arricchire le loro ricette.

I dati strutturati ti aiuteranno a portare visite al blog? Forse, la risposta ufficiale di Google, ci dice che al momento non rappresentano un fattore di ranking, ma potrebbero diventarlo nel futuro. Il che vuol dire che li dobbiamo usare. Ti linko lo schema da seguire per i dati strutturati delle ricette e lo strumento per validare lo schema, nel quai dovrai inserire il sorgente HTML della pagina o semplicemente il link.

Ora so già che ti stai preoccupando, che fino adesso ti sembrava tutto semplice, ma come ti ho già detto, utilizzando WordPress, questi problemi si risolvono installando un semplice plugin.

Io ti consiglio All In One Schema.org Rich Snippets. È veramente semplicemente da utilizzare, lo installi, nella pagina dei post ti comparirà un menu a tendina dove settare il tipo di contenuto, in questo caso Recipe (ricetta) e il problema dei dati strutturati è risolto.

Fin qui tutto ok ma…

Come si guadagna con un blog di cucina e ricette?

Appena il tuo blog diventa ricco di contenuto e utile a chi cerca queste informazioni, allora è il momento di inserire gli annunci di Google Adsense, pochi ma nei posti giusti. I banner vanno appena sotto al titolo dei post, in fondo all’articolo e uno nella parte alta della sidebar. Non più di 3 annunci comunque. Puoi anche inserire pubblicità di altri network di affiliazione, a patto che ci siano campagne in target con i tuoi contenuti.

Immagino già le bestemmie che mi stai mandando, ma purtroppo la realtà è questa. Prima il contenuto di valore indirizzato alla giusta nicchia, poi le visite e infine i guadagni.

Puoi usare quello che vuoi tra Adsense, Simply, Sprintrade, ma senza visite non guadagnerai nulla.

Concentrati sul contenuto e sul valore. Basterà un misero banner sotto al titolo per guadagnare davvero tanto se avrai fatto le cose per bene.

Ci sarebbe ancora da parlare molto, ma credo che per oggi possa bastare.

Bisognerebbe prendere in considerazione il marketing sui social network e approfondire meglio la tecnica da usare con Adsense, ma intanto comincia ad aprirlo ‘sto blog.

Spero comunque di esserti stato utile e di averti dato degli spunti per partire.

Logicamente tutto questo potrai impostarlo su altri blog di nicchia, non solo di cucina. Il principio è uguale per tutti, rivolgersi ad una nicchia specifica e trattare ogni sfaccettatura di quel tema già circoscritto di suo.

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