Aprire un blog di viaggi

guadagnare con un blog di viaggi

Eccoci di nuovo con un’altra idea per guadagnare online, questa volta mentre siamo in vacanza. Non sto scherzando, lo so che non mi credi, penserai che non è possibile lavorare online sdraiati sulla spiaggia.

Ok, capisco il tuo scetticismo, ma prova a pensare a quanti soldi girano intorno al mercato del turismo: hotels, tour operators, voli, trasferimenti, noleggio macchine. Ecco, ora che abbiamo messo a fuoco la nicchia dove inserirci, vediamo come possiamo fare per guadagnare in vacanza.

L’idea è semplice. Ti piace viaggiare? Appena hai due soldi da parte, te ne vai al mare o a visitare qualche capitale europea? Benissimo, non dovrai stressarti più di tanto, ma sfruttare le risorse del luogo che stai visitando, per informare altri possibili turisti sui pro e i contro della meta turistica.

Ovviamente ti sto parlando di aprire un blog di viaggi e turismo, anzi, sarebbe meglio creare un sito per ogni destinazione che hai visitato. Non preoccuparti della spesa, perché con un hosting multidominio, te la caverai con poco.

Perché aprire più di un blog? Beh, consideriamo la concorrenza del settore, Tripadvisor e Trivago, tanto per citarne un paio. Sono giganti, contro i quali c’è poco da fare. Ma ricordiamoci che Google ama i siti di nicchia.

Se abbiamo deciso di andare in Salento, precisamente… non so… a Santa Maria di Leuca, possiamo creare un sito veloce e lo chiamiamo: ”Foto Santa Maria Leuca” o se siamo dei festaioli “Eventi a Santa Maria Leuca”.

O ancora, se scegliamo di trascorrere una settimana a Praga, possiamo fare un blog chiamandolo “Visitare Praga in una settimana”.

Sono nomi lunghi e poco fantasiosi, ma serviranno a farti trovare dai tuoi potenziali lettori. Basterà riempire questi blog con contenuti di qualità, foto accattivanti e poi metterci dentro la pubblicità.

Anche io sono partito con un progetto nuovo, ho recuperato un vecchio dominio e ho creato il mio blog di viaggi. Il sito si chiama Viaggi Strani e principalmente recensisco destinazioni insolite e curiosità sul turismo.

Professione reporter

Prima di partire dobbiamo avere le idee precise sui contenuti da inserire nel nostro nuovissimo sito e preparare la bozza per tutte le pagine. Quando saremo a destinazione, grazie a tablet e telefonini, potremo buttare giù la brutta copia dei nostri articoli, magari prima di andare a dormire, senza stress. Dopotutto siamo in vacanza, no?!

Sarà indispensabile una macchina fotografica professionale o per lo meno uno smartphone con un’ottima risoluzione. Fotografa tutto, possibilmente regalando agli scatti un tocco di personalità, evitando le foto cartolina, tanto per intenderci. Se poi non riesci a visitare un luogo per mancanza di tempo, puoi sempre ricercare le foto gratuite senza copyright nelle tante librerie che si trovano online.

Dobbiamo raccontare tutta la nostra esperienza vissuta in quel posto, direttamente sul nostro mini sito. Fare un reportage nudo e crudo su cosa ci è piaciuto e cosa non ci è piaciuto.

Mettiamoci sempre dalla parte del lettore, pensiamo a cosa avremmo voluto leggere noi, prima di aver fatto le valigie e aver speso dei soldi per visitare quel determinato luogo.

Dobbiamo pensare sempre ad un ipotetico amico che cerca su Google tutte le informazioni che gli servono su quella determinata meta, ovvero:

  • Foto e video, sono importantissime
  • Cosa visitare, Scriveremo degli articoli con titoli del genere, “cosa visitare a…” inserendo foto dei luoghi, monumenti, descrizioni e recensioni personali
  • Dove dormire, mangiare, posti migliori con collegamenti, bar, ristoranti, distributori benzina, etc
  • Le spiagge più belle
  • Attrazioni e attività
  • Altro che visiteremo o constateremo sulla nostra pelle

Sarà sicuramente utile a chiunque voglia fare una vacanza da quelle parti.

Noi racconteremo come si vive lì in vacanza, senza stress e spassandocela, mentre i nostri lettori saranno felici di trovare tutte queste informazioni, tutto qui.

Organizzare il blog e i canali sociali

Una volta tornati a casa, dobbiamo lavorare sul materiale che abbiamo preparato in vacanza. Non ti ho parlato del tema da scegliere, dando per scontato che come piattaforma abbiamo optato per WordPress.

Secondo me, un blog di viaggi deve avere uno stile colorato e allegro, ma allo stesso tempo non deve essere troppo pesante. Quindi evitiamo tutti quei template con slider, effetti speciali e altre amenità in JavaScript. Non ci servono, pesano e basta. E noi dobbiamo mantenere il sito leggero perché ci servirà spazio per le immagini.

Personalmente, per il mio blog di viaggi ho scelto questo tema, liveblog. Semplice, carino, gratuito e responsive.

Come detto prima, le foto sono importantissime. A mio avviso, un sito di turismo deve puntare maggiormente sulle immagini piuttosto che sul testo descrittivo pedante. La mia teoria è che in questo modo si hanno maggiori possibilità di superare i concorrenti nella SERP. Pensiamoci un attimo, tu cosa vuoi trovare quando fai una ricerca relativa ad un luogo che puoi visitare? Vuoi vedere delle belle foto del posto e farti una tua opinione, non leggere informazioni scolastiche.

Google si è evoluto, capendo meglio le intenzioni di ricerca degli utenti e molti esperti di SEO sono d’accordo sul fatto che non sempre il testo è la risposta migliore.

Quindi il tuo blog dovrà essere molto visivo, devi riempire gli articoli con immagini dei luoghi visitati. Per evitare che poi le pagine siano troppo pesanti, dobbiamo usare qualche tool per comprimere le foto. Io ti consiglio TinyPng e TinyJpg, ma ce ne sono veramente tanti altri.

Riorganizza i tuoi appunti, impaginali con criterio, magari usa anche un plugin per visualizzare i punti d’interesse su Google Maps (un ulteriore valore aggiunto al tuo contenuto) e pubblica.

Dovremmo creare anche una pagina Facebook da associare al sito, dove condividere i contenuti del blog. Se facciamo un buon lavoro di social media marketing, potremmo avere del traffico aggiuntivo, completamente gratis.

Di solito io sconsiglio di perdere tempo con i social network e concentrasi sulla SEO, ma data la tematica, i contenuti di un blog di viaggi si prestano molto facilmente alla condivisione.

Possiamo anche sfruttare Instagram, dove gli hashtag vanno alla grande e ci permettono di far conoscere il nostro brand a una gran quantità di persone.

Certo, la cosa migliore sarebbe fare dei video, quindi YouTube. Munirsi di una videocamera per riprendere le parti salienti del viaggio e poi una volta tornati a casa, montare tutto il materiale con un programma di videoediting. Come detto, sarebbe il top, ma richiede veramente moltissimo tempo.

Come guadagnare con il blog di viaggi

Guadagneremo con Adsense all’interno dei nostri post e se ci va bene con piccole recensioni dei locali che visiteremo e che avranno accettato la nostra proposta pubblicitaria.

Se gli spieghiamo il nostro progetto, forse capiranno la potenzialità e ci regaleranno qualche euro per un banner. Basta saperci fare con la gente….

Possiamo poi sfruttare l’affiliazione con Booking che ci riconoscerà una commissione ogni volta che un utente prenoterà una camera d’albergo attraverso il nostro referral link. Rispetto ad Adsense, l’affiliazione con Booking ha il vantaggio di essere native advertising. Cosa significa questo? La maggior parte degli annunci pubblicitari viene visualizzata attraverso dei codici in Javascript che richiamano i banner ospitati su qualche sito esterno al nostro. Oltre ad appesantire il caricamento della pagina c’è anche il problema degli adblocker, quei programmini che bloccano il caricamento della pubblicità, causandoci tutti quei problemi di monetizzazione che conosciamo bene.

Invece, inserendo un semplice link testuale che rimanda a un servizio esterno, il problema non si pone.

Ti consiglio di iscriverti a Booking, cercare degli alberghi nella zona che hai recensito e consigliarli agli utenti. Alla fine dell’articolo, puoi inserire una frase del genere: “per quanto riguarda dove dormire, io ti consiglio di prenotare una stanza nel mio stesso albergo, dove mi sono trovato molto bene e ho speso il giusto”. Pubblichiamo e aspettiamo prenotazione.

Ci sono anche altre affiliazioni, specifiche per il turismo come Trivago o EasyJet per i voli, tutte pubblicità che possiamo inserire nel nostro blog, sia come banner che come semplice testo.

Conclusioni

Sarà un blog molto di nicchia, quindi piacerà a Google che ci invierà molte visite e allo stesso tempo potrebbe fruttarci un bel gruzzoletto con Adsense, privati o agenzie del posto interessati a promuoversi e le altre tipologie di affiliazione che abbiamo visto.

Un’idea buttata li e scritta anche velocemente (spero di non aver fatto errori) ma che spero faccia scattare qualche scintilla in chi avrà avuto la pazienza di leggerla.

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